L’esame Comunicazione pratica nel counseling si concentra sull’acquisizione e sul perfezionamento di competenze comunicative fondamentali per il counseling olistico. Attraverso lo studio di diversi manuali, gli studenti esplorano aspetti chiave della comunicazione, sia verbale che non verbale, con particolare attenzione all’ascolto attivo, alla gestione dei conflitti e alla costruzione di relazioni empatiche ed efficaci.
Viene approfondita la comunicazione assertiva, compreso il modo di esprimere bisogni e dire “no” senza compromettere le relazioni, distinguendola da atteggiamenti passivi o aggressivi. L'importanza del linguaggio del corpo, della prossemica e della mimica facciale viene trattata in dettaglio, fornendo strumenti per comprendere e utilizzare in modo consapevole la comunicazione non verbale. Tecniche specifiche, come l’ascolto riflessivo e il colloquio motivazionale, aiutano i futuri counselor a sostenere i clienti nel cambiamento e nella ricerca del benessere.
L’esame include inoltre lo studio della programmazione neurolinguistica (PNL) e della sua applicazione etica nel counseling, con un’attenzione particolare alla congruenza tra segnali verbali e non verbali. Infine, vengono fornite strategie per gestire le conversazioni iniziali, approfondire i rapporti interpersonali e affrontare le difficoltà relazionali, promuovendo un approccio basato sulla collaborazione, l’empatia e la motivazione.
Scopri nel dettaglio tutto il materiale didattico fornito in dotazione agli allievi iscritti a questo esame:
L’esame Comunicazione pratica nel counseling si concentra sull’acquisizione e sul perfezionamento di competenze comunicative fondamentali per il counseling olistico. Attraverso lo studio di diversi manuali, gli studenti esplorano aspetti chiave della comunicazione, sia verbale che non verbale, con particolare attenzione all’ascolto attivo, alla gestione dei conflitti e alla costruzione di relazioni empatiche ed efficaci.
Viene approfondita la comunicazione assertiva, compreso il modo di esprimere bisogni e dire “no” senza compromettere le relazioni, distinguendola da atteggiamenti passivi o aggressivi. L'importanza del linguaggio del corpo, della prossemica e della mimica facciale viene trattata in dettaglio, fornendo strumenti per comprendere e utilizzare in modo consapevole la comunicazione non verbale. Tecniche specifiche, come l’ascolto riflessivo e il colloquio motivazionale, aiutano i futuri counselor a sostenere i clienti nel cambiamento e nella ricerca del benessere.
L’esame include inoltre lo studio della programmazione neurolinguistica (PNL) e della sua applicazione etica nel counseling, con un’attenzione particolare alla congruenza tra segnali verbali e non verbali. Infine, vengono fornite strategie per gestire le conversazioni iniziali, approfondire i rapporti interpersonali e affrontare le difficoltà relazionali, promuovendo un approccio basato sulla collaborazione, l’empatia e la motivazione.
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